mercoledì 27 novembre 2019

Storia di una Sinistra senza identità, senza idee

Da "Bandiera Rossa" a "Bella ciao" - canzone delle mondine alla quale i partigiani cambiarono le parole -. Da "falce e martello" alla "quercia", come simboli, per arrivare ad inserire il tricolore nell' attuale PD cantando pure l'Inno di Mameli ad ogni assemblea come da sempre fa la Destra. Oggi, in occasione delle prossime elezioni in Emilia Romagna - in virtù delle batoste ricevute - tolgono il simbolo del partito - o coalizione - e sparisce il tradizionale sfondo rosso, diventando VERDE come il colore della Lega. Senza parlare della trovata "sardine": Berlinguer si starà rivoltando nella tomba! Badate bene, non si tratta di cicli politici, si tratta di una fine dettata dalla Storia. Così come oggi non avrebbe più senso definirsi carbonari o briganti. Pertanto, avanti con i pesci i quali notoriamente sono avvezzi nell'abboccare!

martedì 26 novembre 2019

Torino, tra due anni


Una delle cose che tengo sempre a mente è che Torino è stata la prima capitale d'Italia. Torino è sempre stata una città laboriosa, imprenditoriale. Torino è per antonomasia una città laboratorio, una fucina di idee, un luogo di ricerca, grazie ai suoi autorevoli atenei. Torino è una città meravigliosa dal punto di vista culturale, architettonico, storico: basta guardare i suoi palazzi e visitare i suoi musei: il nostro museo egizio è per importanza il primo nel mondo, secondo solo a quello del Il Cairo.

Ebbene amici, potrei continuare ancora per molto ad elencare le peculiarità della nostra capitale sabauda, ma invece mi preme evidenziare come Torino sia avvolta dal torpore politico che in questo momento l'amministra. Nel 2016 i torinesi cercarono di dare una svolta alla loro città eleggendo la grillina Chiara Appendino. Sembrava dovesse arrivare una nuova ventata d'iniziative con il nuovo sindaco, si presumeva potesse risollevare le sorti di una città abbandonata anche dalla Fiat. Invece l'ex capitale dell'auto è inibita dall'immobilità politica, come se ci fosse una fiera mitologica dai mille tentacoli che l'attanaglia. 

A parte qualche tristissimo drone e l'iniziativa di voler far viaggiare tutti in monopattino - senza sapere con chiarezza dove sarebbe consentito e dove sarebbe vietato circolare -  non appare nulla di stimolante all'orizzonte, se non l'eventuale accesso al centro storico tramite pagamento di 5 euro con due ore di posteggio gratuito. E non desidero entrare in merito alla mancata partecipazione alle olimpiadi invernali del 2026, per non infierire. D'altronde la nostra sindaca esultò per l'arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero, perché, secondo lei, il campione portoghese avrebbe risollevato le sorti della città: è con questo è detto tutto!

Uno dei motivi per i quali ho deciso di dedicarmi alla politica attiva è proprio per rinvigorire la città che amo, che ha dato i natali a me e ai miei avi. 
Se poi penso che col patto politico tra M5S e PD potremmo ritrovarci Fassino e Appendino alleati alle elezioni del 2021, mi assale un senso di prostrazione che mi spinge a mettere in campo tutte le forze che ho a mia disposizione. 

Una priorità sarà dare slancio alle imprese. Chi possiede una partita IVA dovrà essere aiutato e non tartassato, in modo che possa generare ricchezza, posti di lavoro e servizi adeguati: Roberto Rosso, in questo senso, sta dando un grande contributo con la sua pressione politica tesa alla sburocratizzazione.

Un'altra priorità sarà la fermezza nel combattere la micro criminalità in modo da rendere tutti i quartieri dei luoghi sicuri, nei quali donne, bambini ed anziani possano ritrovare il piacere di passeggiare, a qualsiasi ora del giorno e della notte. In che modo vi chiederete? Semplice: con i vigli urbani, stile Bobby londinesi. Ogni quartiere, a mio modo di vedere, dovrà avere un pattugliamento da parte dei vigili urbani, i quali possano intervenire tempestivamente e segnalare alle Forze dell'ordine atti criminali: oggi, vediamo la polizia municipale prevalentemente quando c'è una scorta per qualche vip o qualche pullman di tifosi scalmanati da accompagnare allo stadio.

Ancora due anni di passione e poi si dovrà cambiare per Torino e per tutti noi.

domenica 24 novembre 2019

Quando si perde l'identità si perde la dignità

"Abbiamo il piacere e l'onore di annunciare la presenza di Carola Rackete domenica a Che Tempo Che Fa alle 21 su Rai2", ha annunciato Fabio Fazio. 
Sono finiti i tempi in cui si aveva l'onore e il piacere di annunciare nei programmi Rai studiosi, artisti, giornalisti di alto spessore, intellettuali veri - non piazzisti politicizzati - atleti con meriti sportivi, ecc. 

Nell'attuale società, dove alcuni ideali politici tendono, da decenni, a distruggere valori fondamentali come patria, famiglia e fede - qualunque credo esso sia - è inevitabile che si perdano i principi con i quali si sono fondate intere civiltà. Tutti sappiamo che la famiglia è la prima forma di società con la quale impariamo regole e valori, pertanto doveri e diritti. Di conseguenza, nel momento in cui snaturiamo il concetto di famiglia, si perdono di vista le qualità e le tendenze stesse che si ritengono connaturali all’essere umano

Ed ecco che il padre, notoriamente una figura che rappresenta le regole, il dovere, la protezione, viene sostituita con un soggetto senza identità: "genitore1", e la madre, figura protettiva, magari con "genitore2". Quindi, per effetto, è naturale che stravolgendo i valori della famiglia - elemento base del nucleo sociale - vengano snaturati i valori della comunità. Pertanto, oggi, chi tenta di scardinare le regole della nostra civiltà di riferimento diventa mentore, martire o, peggio, eroe. 

Sicché ci ritroviamo a pontificare, su politiche umanitarie e internazionali, nella rete di Stato, una "frichettona", mantenuta dal papalino benestante, che per "mestiere" scorrazza nel mediterraneo su ordini di chi ha interesse nello sgangherare, per fini puramente economici, ciò che per secoli le nostre civiltà si sono battute. Ed è altrettanto "naturale" che qualcuno come Fabio Fazio, pagato profumatamente dalla collettività, decida di invitare in una sua trasmissione, per acclamare come una sorta di "Giovanna d'Arco", una ragazza che ha violato leggi italiane attentando la vita di chi difende i nostri confini. 

Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di Patria e Famiglia. E, badate bene, questi valori non possono essere definiti conservatori in un'epoca in cui si tenta, da decenni, di distruggere una civiltà fondata su diritti e doveri edificanti, ma devono essere identificati come valori progressisti.

martedì 19 novembre 2019

Popolo viola, girotondini e sardine: gli intellettuali sinistri


Sono tristi, monotoni e scontati, come scrive Stefano Zangrillo su facebook.

Nel 2002 il pericolo del fascismo era visto in Berlusconi pertanto nacquero i "Girotondini". Nel 2007 e la volta dei grillini con il "vaffa" day contro la casta. Ma ecco che nel 2009 ritorna di nuovo il pericolo fascista con Berlusconi, pertanto nasce il "Popolo Viola", poi, con i governi imposti da Napolitano, senza consenso popolare, il popolo dal colore che rappresenta il mistero, non si sa dove possa essere finito. Forse scomparso per una pulizia etnica voluta da quei governi di sinistri? Forse saranno stati rinchiusi in qualche gulag a nostra insaputa? Chissà?!

Ma l'apoteosi delle idee intellettualoide sinistre nasce nel 2019 con le "Sardine". E sapete il perché? Perché per le "Sardine" c'è nuovamente il pericolo fascista! Secondo questi "intellettuali" Benito Mussolini potrebbe risorgere dalla tomba di Predappio per riesumare, dopo circa ottant'anni, il fascismo. Non per nulla cantano "Bella ciao", canzone contro l'invasore, anche se vogliono aprire i confini ai clandestini. E, per puro caso, tra i promotori dei pesci "azzurri", con anima rossa, c'è un'attivista dei collettivi di sinistra mentre un altro lavora per Romano Prodi.

Fatemi affermare che "il pesce puzza dalla testa!"


Chissà quale specie animale s'nventeranno in futuro per il timore che Mussolini ritorni in vita!

lunedì 18 novembre 2019

Abbiamo fatto Trenta, lei fa trentuno

"Ho bisogno di una casa grande" afferma l'ex ministro Elisabetta Trenta per smorzare le critiche ricevute riguardo l'alloggio di servizio che le era stato assegnato per l'esperienza di governo.
Vi chiederete il perché continua ad usufruirne nonostante abbia perso l'incarico. Semplice. L'appartamento è stato destinato al marito - che coincidenza! -. L'ex ministro sostiene d'averne ancora bisogno perché “Anche adesso continuo ad avere una vita diversa [...], una vita di relazioni, di incontri” rivela in una intervista al Corriere della Sera
Anzi, secondo la grillina, dovremmo esserle grati per aver fatto risparmiare allo Stato le spese di un eventuale trasloco.

E' evidente che l'ex ministro è incline al risparmio, però non è ancora chiaro se al suo o al nostro. 

“Uno Mattina”, Rai 1, Giorgia Meloni, riguardo la vicenda dell'appartamento dell'ex ministro Trenta, afferma: “La scelta corretta era non chiedere di mantenere l’alloggio. Adesso ovviamente deve lasciare la casa e mi dispiace dover registrare ancora una volta che il Movimento 5 stelle, che era arrivato in Parlamento con la promessa di aprire il palazzo come se fosse una scatoletta di tonno e di combattere i privilegi, poi oggi sia il movimento politico che forse è più avvezzo al mantenimento dei privilegi e che anche su questo purtroppo ha tradito le aspettative degli italiani”.

Pd, Zingaretti e una Sinistra "sinistrata"

Pare che a Bologna, durante la chiusura della convention, ci sia stato un minuto di standing ovation per Zingaretti"Lavoriamo per una nuova agenda di Governo che rispetti gli accordi di programma e vicino ai bisogni delle persone." 
Evidentemente per il Pd le priorità sono la modifica dei decreti Salvini ius soli. 

L'Italia affonda. Pare che i dem abbiano intenzione d'affondare come alcuni Comuni colpiti dal maltempo; non intendono capire che gli italiani chiedono sicurezza, un pressione fiscale accettabile e servizi adeguati. La Sinistra vuole contrastare Salvini, ma è evidente, anche ai più sprovveduti, che con questa politica può soltanto far crescere i consensi alla Lega. Più parla di antifascismo, in modo strumentale, più le intenzioni di voto si spostano a Destra; più pensa ai migranti e ius soli, più Meloni e Salvini allungano il passo nei sondaggi

Eppure la Sinistra per decenni si è venduta come l'area degli intellettuali: ossia persone colte, ritenute capaci di esercitare una profonda influenza nell'ambito di un'organizzazione politica o di un indirizzo ideologico. Oggi, perfino Di Maio, del quale si potrà dire qualsiasi cosa nei suoi confronti tranne annoverarlo tra gli intellettuali, ha dichiarato: "Siamo sconcertati", preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro", dimostrando che, nonostante abbia dato vita ad un governo inviso alla maggioranza degli italiani riesumando i dem, non vorrebbe scendere sotto il 10% alle prossime elezioni.

domenica 17 novembre 2019

Ritorno alla scrittura, ecco il mio blog

E' passata davvero tanta acqua sotto i ponti da quando gestivo un mio blog su La Stampa. Forse sono trascorsi dieci anni, non ricordo con esattezza, sicuramente non esisteva Facebook e Twitter. Così, forse per il grigiore di novembre, mi è venuta un po' di nostalgia ed ho deciso di creare un mio nuovo blog.

Scriverò argomenti riguardanti la politica, la società e la cultura. Spero che mi seguiate per condividere con voi idee ed avvenimenti.

Vi aspetto, a presto!